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*Questo è l'ODG acquisito dalla segreteria dell'assemblea generale di Livorno*
 

ODG: “NO ALL'EQUIPARAZIONE FASCISMO-COMUNISMO”

 
Il 19 settembre 2019, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione intitolata “Importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa” che di fatto equipara non solo i regimi totalitari e quindi lo stalinismo al fascismo ed al nazismo, ma equipara in modo strumentale due ideologie contrapposte il comunismo ed il nazifascismo. I fatti che la storia ci consegna ci ricordano che il 27 gennaio 1945 l'Armata Rossa ha aperto i cancelli di Auschwitz ponendo fine agli orrori dell'Olocausto.
Non difendiamo la realizzazione del socialismo reale nella forma dello stalinismo ma difendiamo quell'idea di uguaglianza, di libertà e di giustizia sociale che sta alla base del comunismo e che è stato l'ideale per milioni di partigiani che, si sono uniti nella lotta contro la tirannide nazifascista, sacrificando anche la propria vita a favore della nascita di un'Europa democratica.
In molti paesi (Italia compresa) i militanti comunisti, nonché militanti sindacali, fra i quali anche i fondatori della CGIL, hanno fortemente contribuito alla nascita di sistemi democratici ed hanno concorso alla conquista di diritti sociali e civili oggi riconosciuti in gran parte del mondo.
 
Facili revisionismi rischiano di prestare il fianco alle forze neofasciste e xenofobe che sempre più si affermano proprio in quelle realtà dove il comunismo è stato condannato e possono minare quello stato di democrazia e di pace che l'Unione Europea vorrebbe preservare.
Esiste solo un grande rischio in questa precisa fase storica, che gruppi e partiti politici apertamente razzisti e xenofobi fomentano l'odio e la violenza all'interno della società. Se questo è il problema la soluzione non può essere equiparare il rosso al nero e condannare tutti per non condannare nessuno.
Pertanto, al pari dell'Assemblea Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze riunitasi il 3 ottobre u.s., chiediamo alla CGIL nazionale di unirsi all'ANPI per richiedere al Parlamento Europeo un radicale ripensamento sulla risoluzione approvata.
Inoltre
In questo contesto di rovesciamento storico, che va oltre il revisionismo, la nostra attenzione e solidarietà vanno al popolo curdo che, alla stregua dei nostri partigiani comunisti che hanno lottato contro il nazismo,oggi subiscono il passaggio da partigiani laici anti-isis (ricordiamo il partigiano Lorenzo Orsetti morto in Siria tra le milizie curde e insignito dalla Regione Toscana del Gonfalone d'Argento), a terroristi, abbandonati dalla comunità internazionale all'invasione e alla repressione dello Stato Turco.
Per questo chiediamo a tutte le istituzioni democratiche italiane ed internazionali di farsi promotrici di un'azione concreta che arresti l'invasione turca del territorio siriano e difenda il popolo curdo.