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AGI - 13 OTTOBRE 2019

Hevrin KhalafAppassionata, coraggiosa, in grado di far comprendere le ragioni della causa curda agli inviati di Paesi stranieri. Hevrin Khalaf, 35 anni, la co-segretaria del Partito per il "Futuro della Siria" giustiziata in Siria da "mercenari sostenuti da Ankara" (secondo le Forze democratiche siriane), e' descritta da chi la conosceva come una sorta 'ministro degli Esteri' del Rojava.

Di recente aveva guidato un Forum tribale delle donne, queste ultime soggetto cruciale, per lei, di una possibile transizione democratica che conduca a una Siria inclusiva e rispettosa dei diritti delle minoranze, e fortemente decentralizzata rispetto all'impostazione baathista.

Al momento della sua fondazione, avvenuta il 27 marzo del 2018, il Partito per il Futuro della Siria, affermo' tra i suoi principi la laicita' dello Stato, una Siria "multi identitaria", la "rinuncia alla violenza" in favore di una "lotta pacifica per la risoluzione delle controversie, "l'eguaglianza tra uomini e donne" e il rispetto delle risoluzioni delle nazioni Unite, "in particolare la risoluzione 2254, secondo cui tutte le fazioni del popolo siriano dovrebbero essere rappresentate nel processo politico, compresa la stesura di una nuova costituzione".